Il Mercato di Campagna Amica del Tiburtino si è trasformato in un luogo di incontro tra culture, storie e sapori con la “Festa dei Popoli, una cena per la pace”, un appuntamento che ha portato nel Municipio IV il valore più autentico del cibo: quello di unire le persone e creare comunità. L’iniziativa rientra nel progetto A.N.I.E.N.E. IV, che punta a valorizzare il territorio attraverso ambiente, natura, itinerari ed enogastronomia, con eventi e momenti di socialità ospitati anche nel mercato di via Tiburtina 696.
Accanto ai clienti storici del quartiere, il mercato ha accolto agricoltori provenienti da diversi Paesi del mondo, arrivati a Roma in occasione dell’Assemblea della World Farmers Markets Coalition, l’associazione che riunisce i mercati contadini del pianeta. Una presenza che ha dato ancora più forza al significato della serata, trasformando il Tiburtino in uno spazio di dialogo, scambio e accoglienza.
Dalla FAO al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, fino al Tiburtino, sono stati tre giorni di iniziative e incontri dedicati ai temi della pace, del cibo e dell’alimentazione, con una grande attenzione alla biodiversità e alla tutela delle produzioni agricole identitarie.
Il programma della Festa dei Popoli era costruito proprio attorno a questo spirito: un incontro multiculturale con comunità locali e cittadini di numerosi Paesi del mondo, con street food, showcooking, animazione, laboratori tematici e interventi istituzionali e tecnici, pensati per mettere al centro la sostenibilità, il territorio municipale e il dialogo tra persone e culture diverse. Tra i protagonisti dell’evento erano previsti anche i cuochi contadini di Campagna Amica, insieme a musicisti, relatori internazionali e animatori per i laboratori.
Il Mercato di Campagna Amica del Tiburtino si conferma così un punto di riferimento non solo per la spesa di qualità e per il rapporto diretto con gli agricoltori, ma anche come luogo vivo di relazione, partecipazione e inclusione, dove il cibo diventa linguaggio universale e racconto del mondo.
Per Coldiretti Roma, iniziative come questa rappresentano un segnale importante: valorizzare i mercati contadini significa promuovere non soltanto il Made in Italy e la biodiversità, ma anche costruire spazi di convivenza, conoscenza reciproca e pace.