14 Giugno 2022
Peste suina, dalla Regione via libera al Piano contenimento cinghiali. Coldiretti Lazio: necessari 500 abbattimenti al giorno

Via libera dalla Regione Lazio al piano per il contenimento dei cinghiali. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. 

“E’ un’ottima notizia. Riteniamo sia necessario iniziare subito con gli abbattimenti dei cinghiali nelle zone bianche in collaborazione con gli Atc, utilizzando caccia di selezione e girata, per raggiungere subito obiettivi che siano risolutivi di una situazione da troppo tempo insostenibile”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale del Piano per il contenimento dei cinghiali attraverso procedure di abbattimenti selettivi. 

“Ci aspettiamo almeno 500 abbattimenti al giorno nel Lazio - prosegue Granieri - per mettere in sicurezza le nostre aziende, sia quelle suinicole, che quelle agricole e zootecniche, tutte in maniera diversa colpite dall’emergenza cinghiali e dalla peste suina”. 

Un piano che avrà validità triennale e report di sintesi annuali, con l’obiettivo di “raddoppiare complessivamente la consistenza numerica degli abbattimenti previsti nella stagione 2021/22 riducendo drasticamente la presenza dei cinghiali stimata in circa 75mila esemplari in tutto il Lazio con aree a maggiore densità che sono riferibili alle aree di Roma, di Viterbo e Rieti. Nel contempo devono partire anche le attività di cattura all’interno delle aree perimetrate per la peste suina”, fanno sapere dalla Regione Lazio.  

“Non possiamo permetterci di mettere a rischio il patrimonio suinicolo del Lazio  - conclude Granieri - dove sono presenti oltre 50 mila capi, che rappresentano un’eccellenza per il nostro territorio e un patrimonio di biodiversità da tutelare. Così come sono da tutelare le nostre aziende, da quelle suinicole a quelle agricole e zootecniche, già alle prese con la crisi determinata dalla pandemia, dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle ripercussioni del conflitto in Ucraina con il caro bollette e il caro energia”. 

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